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Lussazione spalla e instabilità: quando serve l’intervento in artroscopia?

Lussazione spalla e instabilità non sono sinonimi, anche se spesso rimandano allo stesso problema. Frequenti nei giovani sportivi, non sempre è necessario l’intervento in caso di lussazione e instabilità, ma in alcuni casi la soluzione chirurgica è l’unica che può ripristinare la stabilità della spalla.

Ne parliamo con il dottor Michele Verdano, ortopedico specializzato in chirurgia della spalla al Piccole Figlie Hospital di Parma.

 

Cosa sono instabilità e lussazione spalla?

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo, ma la sua stabilità è garantita da strutture capsulo-legamentose e muscoli che favoriscono anche l’ampio movimento della spalla.
Nei casi di instabilità di spalla e lussazione scapolo-omerale, in cui si verifica la dislocazione dell’omero rispetto alla scapola, possono essere presenti tre situazioni: 

  1. instabilità non traumatica (spesso causata da una lassità legamentosa costituzionale)
  2. instabilità traumatica senza lesione ossea a carico della glena scapolare
  3. instabilità traumatica con lesione ossea a carico della glena scapolare.

 

Come si cura l’instabilità non traumatica?

L’instabilità non traumatica, frequente nei giovani, è caratterizzata da una predisposizione costituzionale a una eccessiva lassità dei legamenti.
Nei giovani sportivi, a seguito di ripetuti stress e movimenti overhead, la presenza di instabilità gleno-omerale è spesso la causa di dolore e limitazioni funzionali.

Nella maggior parte dei casi la terapia è di tipo fisioterapico, specie se non ci sono stati episodi di lussazione; quando però, la fisioterapia non è più efficace, è indicato l’intervento chirurgico di riparazione e ritensionamento capsulo-legamentoso in artroscopia.

 

Quale trattamento per l’instabilità traumatica e lussazione spalla senza danno osseo?

Nei casi in cui, la lussazione scapolo-omerale è determinata da un trauma, la perdita dei normali rapporti tra le ossa che compongono l’articolazione, può provocare un danno a causa dei tessuti molli (cercine glenoideo, capsula e legamenti).

Anche in questo caso, può essere indicato un intervento di riparazione e ritensionamento capsulo-legamentoso, chiamato intervento di Bankart, che si effettua in artroscopia.

Si può tornare a fare sport dopo instabilità traumatica e lussazione spalla con danno osseo? 

Si tratta della situazione più complessa, in cui il trauma determina la frattura della sede scapolare dove si articola l’omero. Questo determina ripetuti casi di lussazione.

In questi casi, è spesso necessario un intervento chirurgico ricostruttivo più complesso chiamato Latarjet, che può essere effettuato a cielo aperto o in artroscopia (Latarjet artroscopica).

Si tratta di una tecnica artroscopica che permette di associare la riparazione di strutture capsulo-legamentose all’interno dell’articolazione, con una più efficace stabilizzazione della spalla. In genere, dopo un percorso riabilitativo, il rientro all’attività sportiva anche agonistica può avvenire tra i tre e i sei mesi dall’intervento.