ZONE DI DOLORE

DOLORE OSTEO-ARTICOLARE

Che cos’è il dolore Osteo-Articolare?

Il dolore osteo-articolare è una condizione che interessa ossa, articolazioni e tessuti muscolo-tendinei, e può manifestarsi in forma acuta o cronica, limitando le attività quotidiane e la qualità della vita.

Le cause possono essere diverse: traumi, sovraccarichi funzionali, patologie degenerative come l’artrosi, infiammazioni articolari o condizioni di origine reumatica.

I sintomi più comuni includono dolore localizzato o diffuso, rigidità articolare, gonfiore e riduzione della mobilità.

Una corretta valutazione clinica è fondamentale per individuare l’origine del dolore e definire il percorso terapeutico più adeguato.

Il trattamento può prevedere un approccio integrato che comprende terapia farmacologica, fisioterapia, infiltrazioni e altre soluzioni mirate, con l’obiettivo di ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare.

PUNTI DI DOLORE

Dolore all’anca - Coxalgia

Il dolore all’anca è una delle patologie dolorose più comuni. La forma più frequente è su base infiammatoria/degenerativa, osteoartrite, che causa infiammazione cronica con dolore, lesione della cartilagine articolare fino al quadro conclamato di coxartrosi. Il dolore si localizza in modo diffuso all’anca, talvolta irradiato alle natiche. Se non trattato, il paziente avvertirà una progressiva riduzione della mobilità e funzionalità, con progressivo aggravamento del quadro doloroso.

Dolore al ginocchio - Gonalgia

Il dolore cronico al ginocchio è una condizione particolarmente difficile da tollerare perché altera in modo severo le capacità di movimento. È importante trattare il dolore, qualunque sia la causa che lo abbia generato, perché può alterare l’atteggiamento posturale e le modalità di deambulazione: questo nel tempo predispone a sviluppo di infiammazione al ginocchio o all’anca, generando un circolo vizioso che autoalimenta il dolore.

Dolore alla spalla

La spalla è l’articolazione più sofisticata e con maggior possibilità di movimenti del nostro organismo grazie a un complesso sistema osteo-muscolare, tendineo e legamentoso controllato dai nervi della colonna cervicale.

Cause: neurologiche, infettive, infiammatorie, autoimmuni, cardiache, oncologiche, internistiche

TRATTAMENTI

Blocchi Diagnostici e Terapeutici

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Infiltrazioni intrarticolari e periarticolari

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Radiofrequenze

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Terapie farmacologiche

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Chirurgia Ortopedica

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Cellule mesenchimali

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F.A.Q.

Come capire se un dolore è osseo o muscolare?

Il dolore osseo e il dolore muscolare possono avere caratteristiche differenti. Il dolore muscolare tende a comparire dopo uno sforzo, interessa spesso una zona estesa e peggiora durante determinati movimenti. Il dolore osseo, invece, è generalmente più profondo, localizzato e può essere presente anche a riposo o durante la notte. In caso di dolore persistente, una visita specialistica presso un’Unità di Terapia del Dolore consente di individuare la causa e impostare il trattamento più appropriato.

Quando fa male l'anca, cosa può essere?

Il dolore all’anca può dipendere da diverse condizioni, tra cui artrosi dell’anca, tendinite, borsite trocanterica, infiammazioni muscolari o problematiche della colonna vertebrale che irradiano il dolore verso l’anca e la gamba. Una diagnosi precoce permette di identificare l’origine del dolore e valutare le soluzioni terapeutiche più efficaci per ridurre il dolore e migliorare la mobilità.

Quando fa male l'anca, fa bene camminare?

In molti casi, camminare può aiutare a mantenere la mobilità articolare e ridurre la rigidità causata dall’artrosi dell’anca o da altre patologie muscolo-scheletriche. Tuttavia, se il dolore all’anca aumenta durante la camminata o limita le normali attività quotidiane, è consigliabile una valutazione specialistica per individuare la causa e definire il trattamento più adatto.

Come capire se un dolore al ginocchio è grave?

Un dolore al ginocchio dovrebbe essere valutato da uno specialista quando persiste per diverse settimane, limita la deambulazione, provoca gonfiore, instabilità o difficoltà a piegare e stendere l’articolazione. Anche il dolore notturno o il peggioramento progressivo dei sintomi possono indicare la presenza di patologie come artrosi del ginocchio, lesioni meniscali o infiammazioni articolari che richiedono un approfondimento diagnostico.

Quando fa male l'anca, fa bene camminare?

In molti casi, camminare può essere utile per mantenere la mobilità articolare, ridurre la rigidità e migliorare la funzionalità dell’anca, soprattutto in presenza di artrosi o di altre patologie muscolo-scheletriche. Tuttavia, non sempre la camminata è consigliata. Se il dolore all’anca aumenta durante il movimento, compare improvvisamente dopo un trauma, si associa a gonfiore, zoppia marcata, difficoltà a sostenere il peso sulla gamba o limita le normali attività quotidiane, è opportuno ridurre il carico e sottoporsi a una valutazione specialistica. Una diagnosi accurata permette di individuare la causa del dolore all’anca, che può dipendere da artrosi, tendiniti, borsiti, infiammazioni o altre condizioni, e di definire il trattamento più appropriato.

Come capire se un dolore al ginocchio è grave?

Un dolore al ginocchio dovrebbe essere valutato da uno specialista quando persiste per diverse settimane, limita la deambulazione, provoca gonfiore, instabilità o difficoltà a piegare e stendere l’articolazione. Anche il dolore notturno o il peggioramento progressivo dei sintomi possono indicare la presenza di patologie come artrosi del ginocchio, lesioni meniscali o infiammazioni articolari che richiedono un approfondimento diagnostico.

Cosa devi fare quando ti fa male il ginocchio?

Quando compare un dolore al ginocchio è consigliabile ridurre o sospendere temporaneamente le attività che peggiorano i sintomi, soprattutto corsa, salti, sforzi intensi o movimenti ripetitivi. Nelle prime 24-48 ore, in particolare dopo un trauma o in presenza di gonfiore, l’applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti più volte al giorno può aiutare a ridurre dolore e infiammazione. Il calore può invece essere utile in caso di rigidità articolare o tensione muscolare, purché non siano presenti gonfiore o infiammazione acuta.

È importante evitare il fai-da-te prolungato e non ignorare il problema se il dolore persiste, limita la camminata, provoca instabilità, blocco articolare o si associa a gonfiore significativo. In questi casi è opportuno sottoporsi a una valutazione specialistica per individuare la causa del disturbo. In base alla diagnosi, il trattamento può includere fisioterapia, terapia farmacologica, infiltrazioni ecoguidate o percorsi di terapia del dolore finalizzati a ridurre i sintomi e recuperare la funzionalità del ginocchio.

Quando il dolore alla spalla deve preoccupare?

Il dolore alla spalla merita una valutazione specialistica quando è intenso, persiste per diverse settimane, peggiora progressivamente o limita i movimenti quotidiani, come alzare il braccio, vestirsi o sollevare oggetti. È consigliabile rivolgersi a uno specialista anche se il dolore compare dopo un trauma, si associa a perdita di forza, rigidità importante, gonfiore, formicolio o disturbi che si irradiano verso il braccio e la mano.

In alcuni casi il dolore alla spalla può essere causato da tendinite della cuffia dei rotatori, borsite, calcificazioni, artrosi, capsulite adesiva (spalla congelata) o compressioni nervose. Una diagnosi precoce consente di individuare la causa del problema e di impostare il trattamento più appropriato, che può includere fisioterapia, farmaci, infiltrazioni ecoguidate o terapie antalgiche mirate.

Se il dolore alla spalla è improvviso, molto intenso o associato a difficoltà respiratorie, dolore al petto o malessere generale, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un medico o al pronto soccorso.

Come capire se il dolore alla spalla è muscolare o tendineo?

Il dolore muscolare alla spalla compare spesso dopo uno sforzo fisico, una postura scorretta o una contrattura e tende a coinvolgere un’area più ampia. Il dolore tendineo, invece, è generalmente localizzato e aumenta durante movimenti specifici, come alzare il braccio o sollevare pesi. Una visita specialistica permette di distinguere tra dolore muscolare, tendinite della spalla e altre patologie della cuffia dei rotatori, individuando il percorso terapeutico più efficace

PROTOCOLLO

Il nostro percorso

Un team di specialisti dedicati a te per un approccio terapeutico multidisciplinare

1. DIAGNOSI

Un team di specialisti dedicati a te per un approccio terapeutico multidisciplinare

2. TRATTAMENTO

Terapia personalizzata, farmacologica o chirurgica.

3. RIABILITAZIONE

Percorsi di fisioterapia per il recupero funzionale e la prevenzione delle recidive.

PRENOTAZIONE

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Si può fare in tre modi:

  • al telefono (0521 917711)
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EQUIPE MEDICA

FISIATRIA

  • Dott.ssa Silvia Bertuletti
  • Dott. Salvatore Giordano
  • Dott.ssa Elena Maria Grillo
  • Dott. Massimiliano Sacchelli

TERAPIA DEL DOLORE

  • Dott. Matteo Bruni
  • Dott. Crispino Ippolito

ORTOPEDIA

  • Dott. Ambrogio Lombardini

DIAGNOSTICA

  • Dott. Giuseppe Gafà

NEUROCHIRURGIA

  • Dott. Claudio Ferlinghetti

FISIOTERAPIA