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Oltre il mito della nonna sulla fasciatura dei neonati (swaddling): un appello scientifico del dottor De Pellegrin per la salute del neonato

 

Negli ultimi anni, la pratica della fasciatura dei neonati (swaddling) è tornata in auge, suscitando preoccupazione e riflessioni, specialmente da parte di chi, come il dottor De Pellegrin, chirurgo di ortopedia pediatrica presso il Piccole Figlie Hospital di Parma, è impegnato nella cura della salute infantile da decenni.

Questo fenomeno, seppur diffuso, non può passare inosservato, poiché le implicazioni sulla salute dei neonati sono significative.

Un esempio rilevante ci giunge dalla Cina, che ha impiegato molti anni per educare la sua popolazione sulla non necessità di fasciare i bambini. In Paesi freddi come Lapponia, Cile, Russia del Nord e Cina, la pratica era diffusa storicamente, ma oggi si registrano dati epidemiologici con un’alta incidenza di displasia dell’anca. Questa condizione è legata alla posizione delle anche, distese con le gambe diritte e attaccate, una pratica dannosa nei primi sei mesi di vita di un neonato.

Cosa c’è realmente da sapere sulla fasciatura dei neonati?

 

È cruciale comprendere che il metodo antico della fasciatura era originariamente concepito per mantenere caldi i bambini in ambienti freddi o per correggere gambe storte. Tuttavia, la sua adozione acritica può comportare seri rischi per lo sviluppo fisico del neonato.

Come professionisti della salute, ci preoccupa il proliferare di informazioni errate su internet, spesso mascherate da consigli utili per genitori stressati. Il messaggio subdolo che suggerisce la fasciatura come soluzione miracolosa per il sonno del bambino è inaccettabile. Promuovere questa pratica senza informazioni verificate può compromettere la salute e lo sviluppo motorio del neonato.

Per affrontare questa problematica, abbiamo intrapreso diverse azioni. In primo luogo, abbiamo cercato di sensibilizzare il pubblico attraverso pubblicazioni scientifiche in diverse lingue. Tuttavia, la portata di questi sforzi è limitata rispetto alla diffusione virale di informazioni fuorvianti.

In risposta a questa sfida, abbiamo fondato la Società Multidisciplinare per la Salute del Bambino, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla diffusione di informazioni accurate sulla salute infantile. La nostra missione è fornire conoscenze verificate e basate su prove scientifiche senza alcun interesse economico.

Un ulteriore passo è stato la presentazione di uno studio al Congresso Nazionale di Ortopedia Pediatrica a Milano, finalizzato a esaminare la diffusione delle informazioni scientifiche e dei messaggi attraverso i social media. Riconosciamo la sfida di competere con la viralità delle piattaforme sociali, ma crediamo che sia necessario un impegno concreto per contrastare le false notizie.

Concludiamo ribadendo che il nostro intento è esclusivamente il benessere del bambino. Questo appello non è motivato da interessi personali o retorica, ma dalla convinzione ferma che ogni neonato meriti un inizio di vita sano e privo di rischi.
Speriamo che questa iniziativa possa contribuire a informare genitori, riducendo il rischio di adottare pratiche dannose e garantendo un futuro migliore per i nostri piccoli pazienti.

 

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