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La tecnologia dell’ecografia è stata una delle invenzioni più importanti in ambito medico, perché ha permesso di sviluppare un programma diagnostico specifico in molti ambiti patologici, potendo contare sullo sviluppo di un adeguato sistema in grado di fornire specifica valutazione di quelle che sono le condizioni e lo stato di salute di tessuti e strutture che non possono essere indagati in altro modo. L’ecografia consente, nello specifico, di avere un’immagine su schermo dello stato dei tessuti e del funzionamento di organi come fegato, cuore e e ghiandole come la ghiandola prostatica, ma anche di indagare altre tipologie di tessuti come le strutture dei vasi sanguigni, per valutare il funzionamento degli stessi in tempo reale.

Tra le metodologie utili per poter controllare quest’ultimo processo è stata sviluppata la tecnica dell’ecodoppler, un tipo di tecnica che consente di poter osservare in maniera assolutamente realistica la struttura dei vasi sanguigni ed indagare, in tempo reale, la circolazione del sangue all’interno di questi in maniera totalmente indolore ed assolutamente non invasiva. Una tecnica che consente di indagare quello che è il sistema circolatorio profondo relativamente a diversi tipi di problematiche. Viene spesso utilizzata, infatti, per avere un preciso riscontro delle condizioni di salute di quello che è l’apparato circolatorio sanguigno all’altezza degli arti inferiori, che nel caso specifico delle patologie di natura vascolare risulta essere quello più colpito, con problematiche anche piuttosto gravi come la trombosi venosa o quelle legate alle varici.

 

Quando è consigliabile l’esecuzione di un ecodoppler venoso?

 

L’utilizzo di una tecnologia ecografica come l’ecodoppler è consigliabile in un elevato numero di casi, per la sua capacità di sviluppare, attraverso l’utilizzo di una sonda molto efficace e di una precisa riproduzione su schermo, un quadro ben preciso nell’indagine di tessuti e strutture corporee altrimenti difficilmente indagabili ad occhio nudo o con il semplice ausilio delle mani. Casi clinici specifici che possono risultare diagnosticabili in maniera efficace attraverso l’utilizzo di ecodoppler possono essere quelli legati alla trombosi venosa profonda, un tipo di patologia che tende a svilupparsi negli arti inferiori e che è caratterizzata dallo sviluppo di condizioni di dolore più o meno accentuate, accompagnato da evidente gonfiore nella zona interessata.

Altre patologie che possono essere indagate e diagnosticate attraverso l’ecodoppler sono quelle che presentano sintomi che possono essere ricondotti alla formazione di placche di tipo aterosclerotico all’interno dei vasi andando a caratterizzare la formazione di restringimenti a livello dei tessuti interni della vena.

Un ulteriore problematica che può essere efficacemente indagata attraverso l’utilizzo di ecodoppler è quella della malattia varicosa. Un problema che colpisce un alto numero di persone, soprattutto in età avanzata e che si sviluppa all’altezza degli arti inferiori, che vanno ad essere caratterizzati dalla presenza di dilatazione, più o meno evidente, della parete venosa, con conseguente sovraesposizione all’altezza delle gambe.

Per poter dare una valutazione adeguata e precisa all’entità di questi particolari problemi gli esperti consigliano sempre l’utilizzo della tecnologia ecodoppler per un controllo approfondito ed utile ad evidenziare quelle che sono le caratteristiche delle problematiche stesse. Una rivoluzione come poche in ambito medico che contribuisce a salvare molte vite e la salute di molte persone.

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