Quando rivolgersi all'allergologo pediatra?
L’unità di Allergologia Pediatrica del Piccole Figlie Hospital di Parma si occupa della diagnosi e delle terapie dei bambini affetti da varie forme di malattie allergiche.
Le allergie nei bambini sono in costante aumento e possono manifestarsi attraverso diversi sintomi, tra cui starnuti frequenti, prurito, eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie o disturbi gastrointestinali.
Identificare tempestivamente la causa di questi sintomi è essenziale per garantire il benessere del bambino e prevenire complicanze.
È consigliabile consultare un allergologo pediatra quando i sintomi sono ricorrenti o si verificano in seguito all’assunzione di determinati alimenti, all’esposizione a pollini, acari della polvere, animali domestici o sostanze chimiche.
Il pediatra svolge un ruolo prezioso per il bambino e per la famiglia nel cogliere il momento del sospetto dell’allergia.
Come si svolge la visita allergologica pediatrica?
La visita allergologica pediatrica presso il Piccole Figlie Hospital di Parma è mirata a fornire una diagnosi accurata e un piano terapeutico personalizzato.
Lo specialista raccoglie un’anamnesi dettagliata per comprendere la storia clinica del bambino e l’eventuale esposizione a potenziali allergeni.
In base alla valutazione iniziale, possono essere eseguiti test specifici, tra cui:
- Prick test cutanei: semplici e rapidi, consistono nell’applicazione di piccole quantità di allergeni sulla pelle per osservare eventuali reazioni locali. Questo riproduce la classica reazione allergica IgE mediata con risposta immediata e possono essere eseguiti a qualsiasi età, anche nel bambino di pochi mesi. La scelta degli allergeni alimentari va fatta in base alla storia clinica del bambino.
I test cutanei possono essere eseguiti con l’alimento fresco (prick by prick) specie per la frutta e la verdura in quanto gli estratti contengono proteine molto labili.
E’ preferibile portare l’alimento fresco qualora il sospetto è verso un alimento individuato (es. Kiwi ecc.) - Esami del sangue: la ricerca delle IgE specifiche può anche essere effettuata mediante dosaggio su siero attraverso un normale prelievo di sangue. Importante ed essenziale che i risultati dei test, sia cutanei che su siero, vengano interpretati nel contesto del quadro clinico per evitare diagnosi errate e sottoporre il bambino a diete inappropriate
- Test di provocazione alimentare o respiratoria (TPO o test di scatenamento): si intende la somministrazione orale di un alimento, eseguita sotto controllo medico, per valutare con certezza se un bambino è clinicamente allergico ad un alimento sospetto o se ha raggiunto nel tempo la tolleranza verso lo stesso.
Quali sono le allergie più comuni in età pediatrica?
Le allergie più comuni nei bambini includono:
- Allergie alimentari: reazioni a latte, uova, arachidi, noci, pesce, crostacei e soia.
- Allergie respiratorie: come la rinite allergica causata da pollini, acari e peli di animali domestici.
- Dermatiti atopiche: manifestazioni cutanee che possono essere scatenate da allergeni ambientali o alimentari.
- Reazioni a punture di insetti: allergie a punture di api, vespe e altri insetti.
Prevenzione e gestione delle allergie
Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato sono fondamentali per migliorare la qualità della vita del bambino e prevenire reazioni allergiche gravi. Il percorso terapeutico può includere:
- Evitamento dell’allergene: identificare e ridurre l’esposizione agli agenti scatenanti.
- Terapie farmacologiche: utilizzo di antistaminici, corticosteroidi o, nei casi più gravi, adrenalina autoiniettabile.
- Immunoterapia specifica: indicata in alcuni casi per ridurre la sensibilità all’allergene.
Come posso capire se mio figlio ha un'allergia?
I sintomi più comuni comprendono prurito cutaneo, orticaria, rinite con starnuti, prurito nasale, congestione nasale, congiuntivite, tosse, difficoltà respiratoria e disturbi gastrointestinali (prurito in bocca, gonfiore delle labbra, della lingua, dolori addominali, vomito, diarrea) Se nota una correlazione tra l’esposizione a determinati alimenti o ambienti (contatto con animali: cane, gatto.. in primavera all’aperto ecc) e l’insorgenza di questi sintomi, il sospetto di allergia è verosimile.
Un consulto allergologico è giustificato.
I test allergologici sono dolorosi per i bambini?
No, i test come il prick test sono minimamente invasivi e ben tollerati. Comportano solo un leggero pizzicore o fastidio temporaneo. Sono sicuri e rappresentano un valido strumento diagnostico per individuare le cause dell’allergia.
Mio figlio ha un'allergia alimentare: deve eliminarlo per sempre dalla dieta?
A differenza di quanto avviene per la celiachia, l’allergia alimentare del bambino può guarire.
Dipende dal tipo di allergia. Alcune allergie alimentari nei bambini possono risolversi con la crescita, mentre altre richiedono l’eliminazione permanente dell’alimento.
E’ compito dello specialista allergologo in collaborazione con il pediatra curante e i genitori rivalutare l’opportunità di sottoporre il bambino ad un test di provocazione (TPO) per l’acquisizione della tolleranza nei confronti dell’alimento escluso dalla dieta. A volte si raggiunge la tolleranza per l’alimento consumato cotto anziché crudo (es. dell’uovo nei biscotti o torte).
Le allergie possono causare asma nei bambini?
Sì, le allergie respiratorie spesso iniziano con un interessamento di oculorinite per poi interessare il rimanente tratto respiratorio con tosse secca, respiro sibilante con un quadro conclamato di asma bronchiale ricorrente/persistente. Soprattutto se il bambino ha sofferto di allergia alimentare e/o di dermatite atopica, già atopico, con familiarità positiva per allergia, i primi sintomi, anche lievi di allergia respiratoria, meritano una particolare attenzione sia dal punto di vista della prevenzione che dal trattamento farmacologico per controllare i sintomi e prevenire complicanze a lungo termine.
Iniziare precocemente l’Immunoterapia Specifica per Inalanti (“vaccino”), può modificare il decorso della malattia allergica respiratoria e l’evoluzione verso l’asma bronchiale.
Cosa devo fare in caso di reazione allergica grave? (anafilassi)
I sintomi dell’allergia e la loro gravità sono estremamente variabili. La reazione allergica grave (ANAFILASSI) si caratterizza per essere una allergia generalizzata che insorge pochi minuti dopo l’assunzione di un alimento, farmaco o puntura d’insetto, a cui il bambino è allergico e che può essere mortale (evento comunque raro nei bambini).
La reazione allergica grave coinvolge più organi e apparati (prevalentemente disturbi cutanei, disturbi respiratori, disturbi gastrointestinali); quando i sintomi progrediscono rapidamente e inizia difficoltà respiratoria, calo di pressione o perdita di coscienza, è necessario chiamare immediatamente il 112 e mai trasportare in macchina il bambino in Ospedale.
Nell’attesa dei soccorsi riceverete le istruzioni necessarie ad affrontare l’emergenza.
In seguito inizierà per il bambino e la famiglia un percorso diagnostico e di formazione per l’autogestione con Adrenalina Autoiniettabile in caso di nuovi episodi.
PRENOTAZIONE
Prenotare una visita in Piccole Figlie Hospital è facile!
Si può fare in tre modi:
- al telefono (0521 917711)
- online,
- di persona allo sportello
Ai pazienti viene mandato un SMS di promemoria il giorno prima della visita.



