LOGOPEDIA

Che cos’è la logopedia?

La logopedia è un ramo della medicina che si occupa dello studio, prevenzione, valutazione, cura e rieducazione in caso di disturbi e patologie del linguaggio e della comunicazione nei bambini e negli adulti. Tratta anche disturbi di deglutizione atipica, memoria, apprendimento.

I disturbi del linguaggio e della comunicazione possono essere sia isolati sia presenti all’interno di un quadro clinico più complesso.

Il reparto di Logopedia a Parma presso il poliambulatorio Piccole Figlie Hospital previene, valuta, diagnostica e cura disturbi della voce, linguaggio, comunicazione, deglutizione e disturbi cognitivi connessi (memoria, apprendimento, balbuzie, ecc.) di ogni fascia di età.

A cosa serve la visita logopedica?

La visita logopedica serve a valutare e trattare determinati deficit del linguaggio, comunicazione, apprendimento o deglutizione allo scopo di pianificare una terapia mirata.

Durante la visita, il logopedista indaga sull’eventuale presenza di patologie responsabili di disturbi della parola, linguaggio, voce, comunicazione nei bambini, adolescenti, adulti ed anziani.

Di che cosa si occupa il logopedista?

Il logopedista, specializzato in logopedia, è esperto nell’educazione e rieducazione delle patologie responsabili di disturbi della parola, voce, linguaggio (orale e scritto), handicap comunicativi, problematiche cognitive (memoria, apprendimento), balbuzie.

Esegue un’accurata valutazione funzionale per individuare eventuali problemi ed imposta un adeguato programma riabilitativo mirato al singolo caso. Segue e cura pazienti di ogni età (bambini, adolescenti, adulti, anziani). Lo specialista tratta anche patologie più gravi e complesse come dislessia, ritardi mentali, patologie neurologiche e cerebrali, autismo.

Spesso, questa figura professionale lavora in tandem con lo psichiatra infantile o altri medici specialisti.

Una seduta di logopedia prevede esercizi mirati proposti ai bambini in forma di giochi divertenti.

In cosa consiste la visita logopedica?

Nella prima fase della visita logopedica, il logopedista esegue l’anamnesi raccogliendo tutte le informazioni utili per definire con precisione l’eventuale deficit.

Successivamente, il paziente viene osservato in una situazione di gioco. Se si riscontrano fattori che indicano un ritardo o fattori di rischio per lo sviluppo del bambino, viene effettuata una specifica valutazione degli aspetti linguistici e comunicativi.

Per ulteriori approfondimenti, il logopedista può richiedere test specifici. Ogni test corrisponde ad un determinato problema: per esempio, il PPVT è indicato per sospetto disturbo del linguaggio.

E’ importante l’approccio multidisciplinare in base al caso, che prevede l’intervento di altri specialisti (neuropsichiatra, psicologo, otorinolaringoiatra) sia a livello diagnostico sia terapeutico.

Nel programma di trattamento vengono specificati i tempi, i contesti di svolgimento (ambulatorio, casa, scuola), gli operatori coinvolti come pure gli obiettivi a medio/lungo termine e le verifiche periodiche dell’evoluzione della terapia.

Una seduta di logopedia deve essere per il bambino un momento di gioco. Il gioco divertente e stimolante facilita l’apprendimento rendendo la terapia meno stressante per i bimbi più piccoli.

Quali sono le patologie trattate più spesso?

Le patologie trattate più di frequente dal logopedista sono i disturbi:

– della voce;

– del linguaggio;

– della comunicazione;

– della deglutizione e dell’alimentazione;

– cognitivi connessi come quelli legati all’apprendimento e alla memoria;

– balbuzie.

Le patologie più gravi e complesse sono:

– sordità;

– sindrome dello spettro autistico;

– malattie neurologiche congenite e acquisite come la paralisi cerebrale infantile;

– disabilità intellettive;

– disturbi e ritardi del linguaggio (difficoltà di articolare le parole, deficit dell’organizzazione fonologica e grammaticale);

– disprassie verbali (incapacità di produrre suoni, parole e frasi);

– disturbi socio-comunicativi e pragmatici;

– disturbi della comunicazione scritta (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia).

Quando è necessario chiedere un appuntamento dal logopedista?

In caso di dubbi, è sempre consigliata una visita logopedica.

Quando e perché portare il bambino dal logopedista?

Dipende dal disturbo sospettato e dall’età del piccolo.

Per i disturbi di linguaggio, già dai primi mesi di vita esistono campanelli di allarme e fattori di rischio da verificare. Tra i campanelli di allarme, ritroviamo balbuzie, incapacità di parlare o farsi capire, problemi di deglutizione, pronuncia sbagliata di alcune lettere.

Per la deglutizione atipica, sarà l’ortodontista il primo specialista ad accorgersene al momento della prima visita.

In caso di difficoltà di apprendimento, bisognerà aspettare la scolarizzazione del bimbo anche se, già all’ultimo anno della scuola materna, è possibile individuare problematiche nel calcolo e nella letto-scrittura.

Spesso, i bambini che hanno difficoltà di linguaggio si stancano eccessivamente durante i compiti rispetto ai coetanei o possono apparire aggressivi.

E’ bene non sottovalutare mai un ritardo del linguaggio. Il logopedista può prevenire future problematiche. Di solito, vengono diagnosticati problemi di linguaggio all’età di 4 anni.

EQUIPE MEDICA

Logopedista

Dott. Militello Luca

UNITÀ OPERATIVA IN PICCOLE FIGLIE HOSPITAL
Logopedia

RUOLO IN PICCOLE FIGLIE HOSPITAL
Logopedista

AREE MEDICHE DI INTERESSE
Logopedia e Chirurgia Otorinolaringoiatrica per rieducazione immediata post-intervento

LAUREATO IN
Logopedia, Università degli studi di Parma, anno 2014, votazione 98/110

SPECIALIZZATO IN
Attualmente iscritto all'Università di Bologna (Master Vocologia Clinica)

RECENTI ESPERIENZE LAVORATIVE
Reparto chirurgico Maxillo-Facciale dell’Ospedale di Parma dal 2015 al 2017