RISONANZA MAGNETICA

Che cos'è la Risonanza Magnetica?

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che sfrutta l’impiego di intensi campi magnetici e onde elettromagnetiche a radiofrequenza. Non si utilizzano raggi X o sostanze radioattive. In alcuni tipi di indagine possono essere somministrate al paziente, per via endovenosa, alcune sostanze con proprietà paramagnetiche come mezzo di contrasto.

A cosa serve la Risonanza Magnetica?

Viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni. La RM in Piccole Figlie Hospital è impiegata a livello cranico, della colonna, del midollo spinale, dell’apparato muscolo-scheletrico e degli organi interni, per individuare malformazioni di natura vascolare, infiammatoria, tumorale e traumatica.

La Risonanza Magnetica è un esame per tutti? Ci sono controindicazioni?

L’esame RM, in base alle conoscenze attuali, non comporta effetti biologici rilevanti e viene svolto rispettando norme e standard di sicurezza.

Tuttavia vi sono alcune controindicazioni assolute ossia: la presenza di Pace-Maker cardiaco o dispositivi simili, la presenza di protesi ferromagnetiche, specialmente se in prossimità di organi vitali. Di solito le protesi di ultima generazione sono compatibili con l’esame.

La RM è inoltre sconsigliata, per prudenza, durante il primo trimestre di gravidanza, pur non essendoci evidenze in grado di provare una sensibilità dell’embrione ai campi statici di induzione magnetica e alle onde elettromagnetiche.

 

In Piccole Figlie Hospital i pazienti, devono compilare attentamente un dettagliato questionario anamnestico mirato ad escludere controindicazioni, che sarà accertato dal medico radiologo. Prestiamo una particolare attenzione a questa procedura, del consenso informato, ed invitiamo i pazienti a porre domande per fugare ogni eventuale dubbio.

Tra i quesiti che vanno accertati, per il rischio di avere nel corpo piccole schegge metalliche senza esserne a conoscenza, è necessario che venga indicato se il paziente lavora, o ha lavorato, come saldatore, tornitore, carrozziere oppure se abbia avuto incidenti stradali, di caccia o traumi da esplosione.

Come si svolge l’esame?

Per eseguire l’esame, il paziente rimane steso su un lettino che viene fatto scorrere dentro la macchina della risonanza magnetica, rimanendo fermo e rilassato per tutta la durata dell’esame, di solito in sessioni di 10-20 minuti.

Quale preparazione occorre per l’esame RM ?

Per gli esami senza mezzo di contrasto non è richiesto alcun tipo di preparazione.

Per gli esami con mezzo di contrasto è richiesto il digiuno. Il medico può richiedere un trattamento preventivo per evitare reazioni nei soggetti allergici al mezzo di contrasto paramagnetico (gadolinio).

Per effettuare l’esame RM, inoltre, è necessario:

  • presentarsi senza trucco per il viso e lacca per capelli;
  • depositare nello spogliatoio, ad uso esclusivo del paziente, ogni oggetto metallico o di supporto magnetico (orecchini, spille, fermagli, gioielli);
  • togliere eventuali protesi dentarie e apparecchi per l’udito;
  • togliere lenti a contatto od occhiali;

 

Al paziente sarà richiesto di spogliarsi, rimanere in biancheria intima e indossare l’apposito camice monouso che sarà fornito dal personale di servizio. Il paziente può richiedere una cuffia o tappi auricolari per la riduzione del rumore.

È un esame doloroso o rischioso?

Il tempo necessario per svolgere l’esame è nel complesso di 30 minuti, le sequenze di scansione variano dai 10 ai 20 minuti, in base alle esigenze cliniche e ai distretti anatomici da esaminare. Per questi motivi la durata dell’esame può essere anche di 45 minuti.

La RM non provoca alcun dolore ma può essere fastidiosa per il rumore e indurre a una sensazione di claustrofobia, benché il macchinario in dotazione a PFH riduca considerevolmente questi disagi.

Le condizioni di ventilazione, illuminazione e temperatura sono tali da assicurare il massimo benessere, e ridurre possibili effetti claustrofobici. Durante la fase di esame (cioè quando si sentono i rumori della macchina) è necessario rimanere tranquilli e mantenere il massimo grado di immobilità per non compromettere il risultato diagnostico dell’immagine. La respirazione regolare e la deglutizione della saliva non disturbano l’esame.

Nella sala comando è sempre presente personale di servizio pronto ad intervenire in caso di qualsiasi necessità. Il paziente è sempre in contatto vocale, acustico e visivo con gli operatori, che eseguono un controllo costante durante tutta la fase di esame.

In caso di insorgenza di disturbi, come sensazione di claustrofobia, calore, prurito, affanno, palpitazioni, è opportuno che il paziente avverta gli operatori e il medico.

Quali differenze sostanziali ci sono tra un esame RM e gli altri esami diagnostici, ecografie, TC e Rx?

Oggi la radiologia utilizza molte tecniche sofisticate, che generano immagini e nel loro complesso sono infatti indicati come tecniche di imaging.

Ogni esame ha il suo ruolo e la sua specificità. Non ci sono esami migliori di altri in assoluto, ma più o meno adatti a dare risposte adeguate alle diverse domande diagnostiche.

La TC e l’RX comportano l’uso di raggi X, che hanno effetti biologici sui tessuti, mentre l’ecografia usa ultrasuoni e la risonanza magnetica usa campi magnetici che sono privi di effetti nocivi. Pertanto queste due metodiche sono innocue.

I raggi X “vedono” meglio le strutture ossee di quelle muscolari e degli organi interni, l’ecografia e la risonanza “vedono” efficacemente queste strutture e al contrario possono vedere meno bene l’osso. Alcune situazioni possono essere indagate con più di un esame, in tal caso è lecito e doveroso procedere per gradini, partendo dagli esami meno dispendiosi in termini di impiego di tecnologia e di problematiche per i pazienti, completando eventualmente con esami di secondo livello solo se necessari. I medici che prescrivono gli esami hanno le competenze per definire l’utilizzo più appropriato delle diverse opzioni diagnostiche.

Quali caratteristiche ha la RM in dotazione a Piccole Figlie Hospital ?

L’apparecchiatura RM (Risonanza Magnetica) è caratterizzata da un magnete super-conduttivo da 1.5 Tesla. L’elevata omogeneità della scansione assicura risultati eccellenti nell’imaging di ginocchio, spalle e polso, nell’imaging addominale, senologico e muscoloscheletrico.

La piattaforma a radiofrequenza di tipo full digital con elaborazione del segnale in sala magnete, permette una riduzione del rumore e un incremento della qualità dell’immagine.

Quanto è lunga la lista di attesa?

Le prestazioni offerte da Piccole Figlie Hospital sono sia in convenzione con il SSN sia in regime privato. Le liste d’attesa per esami convenzionati SSN sono gestite dalla AUSL e solitamente rientrano nei parametri di legge (60 gg. per la diagnostica) mentre le visite in regime privato in PFH sono prenotabili entro pochi giorni. Per informazioni puntuali sui tempi di attesa si consiglia di contattarci al numero 0521.917711 oppure mandare una richiesta di prenotazione dalla pagina Prenotazione del sito web.

CONSENSI RISONANZA MAGNETICA

La presente sezione contiene tutti i documenti, moduli di informativa e consensi ai trattamenti ai quali ci si deve sottoporre. Nella pagina è possibile trovare anche le informazioni utili per la preparazione a determinati esami diagnostici e agli interventi di chirurgia.